Recensione Locke & Key, i fumetti che hanno ispirato la serie Netflix

Locke & Key

-Joe Hill (illustrazioni di Gabriel Rodriguez)

Formato: copertina flessibile

Genere: fumetti fantasy/horror

Editore: Magic Press Edizioni

Giudizio sintetico

Classificazione: 4 su 5.

Dopo aver apprezzato la serie Locke & Key su Netflixit, ho comprato i sette volumi da cui è tratta e, nonostante abbiano atmosfere molto “horror”, genere che non incontra molto i miei gusti, mi hanno piacevolmente sorpreso.
Per chi non avesse ancora sentito parlare della serie, essa mescola i capisaldi dell’horror, come mostri e assassini, in un fantasy soprannaturale fatto di chiavi nascoste dai poteri incredibili e dove aprire una porta diventa un’avventura. I protagonisti della storia sono i fratelli Locke (il piccolo Bode, la mezzana Kinsey e il maggiore Tyler) che sconvolti dalla tragica morte del padre vanno a vivere, insieme alla madre Nina, nella vecchia casa colonica che appartiene dai tempi della rivoluzione americana alla famiglia del padre, nel New England: Keyhouse.
Sono in tutto sei volumi, più un settimo che raccoglie delle storie sulle chiavi che non riguardano i Locke.


1- Benvenuti a Lovecraft, il volume che apre la serie (con un omaggio allo scrittore americano padre del genere horror; nella serie tv invece la cittadina di ambientazione si chiama Matheson), fa entrare il lettore nella vita dei Locke, nella tragedia familiare e nell’inganno ordito da Dodge, “la donna del pozzo” antagonista.

2- Giochi Mentali sposta l’avventura nel mondo della mente grazie alla chiave apritesta (che inserita nella testa di qualcuno consente di guardare all’interno della mente di una persona, dove i ricordi, le emozioni e le idee sono rappresentati come piccoli esseri che possono essere rimossi e addirittura scambiati tra le persone) e al ritorno di un assassino che si cercava di dimenticare.

3- La corona delle ombre invece rimpolpa la trama e mostra come le chiavi possano essere usate in combinazione con altri oggetti magici.



4- Le chiavi del regno è fondamentale per scoprire alcuni retroscena sulla saga, come la vita della misteriosa Erin Voss, l’unica a conoscenza dei fatti sulla morte di Lucas Caravaggio, altro personaggio chiave nella vita del padre dei Locke.


5- Ingranaggi, il quinto volume della saga, è un tuffo nel passato che rivela qualcosa di più sulle chiavi, sul metallo sussurrante di cui sono fatte, su coloro che le hanno fabbricate e sugli antenati della famiglia Locke.


6- infine, nell’ultimo numero Alpha & Omega, comincia la lunga battaglia finale per sconfiggere il male e chiudere per sempre la porta Omega.


7- Cielo & Terra contiene tre storie inedite che ci danno l’occasione di tornare un’ultima volta nella meravigliosa e inquietante Keyhouse (una ambientata all’inizio del ‘900, una durante la Grande Depressione e una ai giorni nostri); inoltre vi sono diverse chicche, foto, immagini e curiosità dell’autore sul suo lavoro.

Un piccolo confronto è d’obbligo: “È più bella la serie tv o i fumetti?
Personalmente non credo si possa fare un paragone: le storie sono molto diverse, ciò che le accomuna è solo la trama. La serie è tratta dai fumetti, ma non è la loro trasposizione cinematografica. Mi è piaciuta la serie e anche i primi 2 volumi. Sicuramente è molto diverso il pubblico al quale si rivolgono: la serie tv è un fantasy adatto a più fasce d’età, mentre i fumetti mi sento di sconsigliarli a un pubblico troppo “giovane”. .


Joe Hill è lo pseudonimo di Joseph Hillstrom King: come si nota dal cognome, lo scrittore statunitense è figlio dell’altrettanto famoso Stephen King. Secondo di tre figli, Joe cresce a Bangor, nel Maine. Il prestigioso Time lo ha definito «uno dei più raffinati scrittori americani di horror»: gli fa da contraltare il Washington Post, denominandolo «uno degli autori di spicco nella letteratura fantastica del Ventunesimo secolo». Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, come il Bram Stoker Award e il British Fantasy Award.