Dentro ai libri: le pozioni dal mondo di Harry Potter

Nel mondo magico di Harry Potter creato dalla penna di JK Rowling, le pozioni, mescolanze preparate dentro a un calderone con ingredienti dalle proprietà magiche dagli effetti diversi, sono uno degli elementi più affascinanti; alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, c’è anche un corso dedicato a questa materia, la cui cattedra è stata ricoperta per diversi anni dal professor Severus Piton.

Per ideare alcune di queste pozioni, l’autrice si è ispirata a leggende e fenomeni storici, come ad esempio l’alchimia, quel complesso di conoscenze pratiche (metallurgiche, farmaceutiche, ecc.), filosofiche ed esoteriche che, sviluppatosi in Europa nel Medioevo, si proponeva di appagare quelle tensioni presenti da sempre all’interno dell’uomo ricercando la Pietra Filosofale, sostanza capace di “risanare la corruzione della materia” trasformando alcuni metalli (“metalli vili”) in “metalli nobili” (oro e argento) e fornendo l‘Elisir di Lunga Vita, in grado di garantire l’immortalità; l’alchimia può essere considerata la preistoria della chimica e una disciplina vicina alla fisica e la sua fine si colloca al termine del Rinascimento, con il sorgere del metodo sperimentale nelle scienze.

Se un babbano possedesse tutti gli ingredienti e l’attrezzatura per preparare una pozione, non ne sarebbe comunque in grado, poiché il procedimento richiede anche l’uso della magia; noi ci siamo divertiti a ricreare a casa alcune delle pozioni più famose della saga! (Quindi un avvertimento: se siete babbani, non fate quello che abbiamo fatto noi! 😂)

L‘Amortentia (dal latino Amor, ‘Amore’ e
Tentia,’Tenuto’) è il filtro d’amore più potente del mondo (per questo il Ministero della Magia ne ha vietato la produzione).
Provoca una potente infatuazione in chi la beve verso colui che l’ha somministrata, ma non il vero amore, che non si può creare artificialmente.
La sua caratteristica principale è di emanare una fragranza specifica in base a colui che la annusa, secondo gli odori che ama (di solito il soggetto riesce a sentire l’odore della persona che ama).
Appare in Harry Potter e il Principe Mezzosangue, dove ognuno dei protagonisti sente, annusandola, un odore diverso:
Hermione Granger->Erba tagliata, pasta dentifricio e pergamena nuova e i capelli di Ron Weasley
Harry Potter->Torta alla melassa, legno di manico di scopa e profumo di Ginny Weasley 
Ron Weasley->La cucina di Molly Weasley e il profumo di Hermione Granger

La Pozione Soporifera produce un sonno temporaneo. Compare nel libro “Infusi e pozioni magiche”.
In Harry Potter e la Camera dei Segreti Hermione Granger riempie due pasticcini al cioccolato con del Distillato Soporifero, affinché Gregory Goyle e Vincent Tiger li trovino in modo che Harry e Ron riescano a tagliare un po’ dei loro capelli per metterli nella Pozione Polisucco.

Elisir di Lunga Vita
L’alchimia è la disciplina che garantì la fama a Nicolas Flamel (monaco francese del XIV secolo realmente esistito sul quale, dopo la morte, si diffusero diverse leggende sulla sua attività da alchimista a causa di alcuni scritti erroneamente attribuiti a lui).
In Harry Potter e la Pietra Filosofale, Nicolas Flamel è l’unica persona conosciuta ad aver creato con successo la Pietra Filosofale, un oggetto capace di trasformare il metallo in oro e garantire l’immortalità con il suo Elisir di Lunga Vita.
È una pozione prodotta dalla Pietra Filosofale in grado di prolungare la vita della persona che lo beve, senza renderla completamente immortale; bisogna continuare a berlo perché i suoi effetti siano continuativi.

La Felix Felicis (dal latino Felix, ‘felice’ o anche ‘sorte’, e Felicis, ‘del felice’, Felicità del Felice) conosciuta anche come ‘Fortuna Liquida’ è una pozione dorata che rende chi la beve incredibilmente fortunato. Agisce come un catalizzatore di “fortuna”, nel senso che fa capitare a chi la beve occasioni propizie per raggiungere certi obiettivi o lo fa sentire capace di poter fare ogni cosa. Chi la beve avverte immediatamente la sensazione di dover fare al più presto qualcosa. Non è in grado di alterare il corso degli eventi a favore di una singola persona, né può ridurre gli effetti di un incantesimo o sortilegio se tale persona viene colpita. L’effetto della pozione è circoscritta alla quantità che si assume: una piccola dose di una fiala è sufficiente per coprire qualche ora, ma gli effetti cominciano a declinare finché la sensazione di poter compiere qualsiasi cosa scompare. Assumerla in quantità eccessiva diventa pericoloso: può infatti provocare stordimento, irrequietezza, un’eccessiva fiducia in se stessi e la persona si sentirebbe arrogante, superba e spericolata. Essendo anche una pozione considerabile come “strumento di imbroglio”, è stata bandita da compiti, esami scolastici o competizioni come le partite di Quidditch.
Nei libri la incontriamo diverse volte: Harry Potter vinse una piccola fiala di Felix Felicis proprio dal professor Lumacorno, come premio per aver preparato il miglior Distillato della Morte Vivente della classe (benché si guadagnò la pozione ricorrendo ai suggerimenti scritti a margine del libro di Pozioni del Principe Mezzosangue, ossia Piton).
Un po’ di tempo dopo, Harry finse di averne aggiunta un po’ al bicchiere di Ron mentre si trovavano a tavola in Sala Grande, prima di una partita di Quidditch. Ron bevve tutto il suo succo di zucca, sentendosi molto più fiducioso in se stesso. In seguito alla partita, Hermione riprese Harry dicendogli che il suo atteggiamento era stato scorretto ma quest’ultimo, a metà tra il divertito e il sorpreso, le rispose che non aveva versato nessuna goccia di Felicis nel bicchiere di Ron, ma aveva soltanto finto di farlo e Ron si era sentito comunque sicuro di sé. In un secondo momento, come gli aveva chiesto Silente, Harry se ne servì per estrapolare dalla memoria di Lumacorno il ricordo che tanto lo copriva di vergogna, ossia la discussione con Tom Riddle (Lord Voldemort) riguardo agli Horcrux.
L’ultima parte della pozione verrà utilizzata in parti eque da Ron, Hermione e Ginny durante la battaglia contro i Mangiamorte.

Ossofast (ing: Skele-Gro) è una pozione utilizzata dai Guaritori in grado di far ricrescere le ossa in circa otto ore. Di contro può causare forti dolori e fa bruciare bocca e gola quando la si beve.
Dopo l’incontro col Bolide pirata, Gilderoy Allock fa sparire le ossa del braccio di Harry. Madama Pomfrey dà un bicchiere di Ossofast al ragazzo per fargli ricrescere le ossa. Secondo Harry Potter, far ricrescere le ossa dà la sensazione di avere un braccio pieno di grosse schegge.

La Pozione Polisucco serve a dare a una persona l’aspetto fisico di un’altra per un’ora. La preparazione di tale pozione è lunga ed elaborata.
Inizialmente somiglia al fango, ma dopo aver aggiunto il capello della persona della quale si vuole assumere l’aspetto, la pozione cambia radicalmente per rappresentare la persona a cui appartiene il capello.

L’Algabranchia è un’alga in grado di trasformare alcune parti del corpo per rendere possibile il movimento nelle profondità dei mari e dei laghi, in particolare fa crescere le branchie mentre i piedi e le mani diventano palmati.
Compare in Harry Potter e il Calice di fuoco: viene utilizzata dal campione per superare la seconda prova del Torneo Tremaghi; l’Algabranchia viene data ad Harry da Dobby dopo che il falso professor Moody l’ha rubata nell’ufficio di Piton.

Infine, la pozione Veritaserum è il siero della verità più potente al mondo e il suo utilizzo è strettamente controllato dal Ministero della Magia. La pozione è incolore e inodore, simile all’acqua. Costringe a dire la verità o, meglio, impedisce di mentire: tre sole gocce sono sufficienti per costringere chi lo beve a svelare i suoi più intimi segreti. Solitamente non viene usato nei processi, sia perché alcuni grandi maghi potrebbero essere in grado comunque di mentire sia perché il composto magico potrebbe essere scambiato in anticipo da infiltrati nel Ministero.